Premetto di essere un affezionato lettore di Wired, bibbia delle riviste tecnologiche universalmente riconosciuta. Purtroppo mi è capitato di imbattermi in un articolo di tal Claudio Gervasoni datato 26 giugno 2009 che non mi è tanto piaciuto. Nel suddetto articolo c’è un’analisi, del tutto personale, dell’allora nuovissimo iPhone 3Gs. Potete andare a leggervelo seguendo il link, io ve lo riassumo in breve. In pratica si parla del dispositivo di casa Apple come di qualcosa che ha un “approccio difficile”, promette editing video ma alla fine “si può solo tagliare un video alla lunghezza desiderata con il fine ultimo di riversarlo in rete”, per scaricare qualsiasi applicazione dall’App store , dopo aver speso 599 euro per il “gadget”, c’è bisogno di un account iTunes e ha la fotocamera da 3 Megapixel che “non è di certo al top della gamma”. Ora, non è che mi dia fastidio che si parli male di Apple (siamo utenti, non azionisti), piuttosto mi da fastidio che chi scrive pare non abbia ben chiaro quello di cui sta parlando. Più che un’attenta e approfondita analisi sul prodotto sembra più un tentativo di screditarlo, senza conoscere a fondo le caratteristiche del prodotto stesso e i motivi per cui viene acquistato. Innanzitutto l’”approccio difficile” a cui si fa riferimento ha, tra le motivazioni, il fatto che “per inserire e togliere la SIM ci vuole la speciale graffetta che estrae lo slot. E la devi trovare.” Per la cronaca, è in ogni confezione di ogni iPhone. Inoltre si adduce al fatto che “lo slot della discordia è quasi un corpo estraneo rispetto all’apparecchio. Lo sfili, ci metti la SIM, lo re-infili. Una soluzione poco elegante”. Perchè, per il telefono che hai tu basta lasciare la SIM sul tavolo e lui se la prende da solo? Ma andiamo avanti. La fotocamera è solo da 3 Megapixel. Tanto per essere chiari, se voglio una foto fatta bene uso una reflex, non di certo un telefono. Editing video di basso profilo. Ripeto: è un telefono (che poi solo telefono non è). Comunque, dulcis in fundo, scrive che “una volta settato, l’iPhone 3Gs è davvero più veloce: nel caricamento delle pagine web, nel passaggio tra le applicazioni, nello sfogliare foto e cover di playlist…”. Però poi chiede: “e se volessimo solo un telefono senza sposarci con la mela morsicata?”. Beh, comprati un Motorola.
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Cerco di essere anche io abbastanza “distaccato” quando valuto certi “oggetti”. Alla fine, i fanatismi danno fastidio.
Premesso ciò e premesso che non ho letto l’articolo, mi viene da pormi una domanda:
perchè quando bisogna venderlo (l’iPhone), si spendono fiumi di parole per definirlo “molto più di un telefono”, ma quando emergono delle (giustificabilissime) lacune, si marca sul concetto “è un telefono”?
Per come la vedo io, sbattersi per degli oggetti è una cosa inutile. I prodotti della mela sono molto belli e spesso costruiti molto bene. Ma magari non servono a tutti, o non tutti sono disposti a pagarne la sola “figosità”.
Basta prenderne atto!
Ciao
PS: ma una birra…quando?