Parlando con i clienti in negozio mi rendo conto ogni giorno di più di quanto la gente sia male informata riguardo al parco software a disposizione per ogni tipo di piattaforma, sia essa Linux, Windows o Mac OS. In particolar modo molti mi domandano se nel tal computer è già presente Office o se devono acquistarlo a parte, se c’è “il Norton” già installato e dubbi vari di designer e ingegneri riguardo al passaggio a Mac vista la mancanza di una versione di AutoCad compatibile con i computer Apple. Su quest’ultimo argomento ci terrei a precisare una cosa: è vero, Autodesk si ostina (inspiegabilmente e paradossalmente) a non produrre una versione di Cad nativa per Mac OS, rendendo di fatto necessaria l’installazione tramite Boot Camp, Parallels o VMWare Fusion di una copia di Windows. Proprio da questo problema partirò per spiegare meglio il titolo del post: non esiste solo AutoCad. Come non esiste solo Office e neanche soltanto Norton. Ci sono invece moltissime alternative ai programmi più noti, magari meno pubblicizzati ma aventi le stesse funzioni e potenzialità. Riguardo alla modellazione 3D ecco quindi VectorWorks e ArchiCad, al posto di Office si può usare OpenOffice (per tutti i sistemi operativi e pure gratis), e per l’antivirus ci sono pure AVG, Avast! e Kaspersky. Ovviamente tutti sono liberissimi di scegliersi il software che vogliono, ma troppo spesso ho visto persone preferire un computer ad un altro (migliore) perchè spaventati dal dover “per forza” spendere quasi 200 euro per le licenze che nessun produttore di pc regala mai. Quindi spendo meno per il computer e con quello che rimane mi compro Office. Quando faccio notare che esistono (valide) alternative, molti non vogliono neanche provare ad usare qualcosa di diverso, perchè ormai Word lo conoscono e il Norton “è pesante però è il migliore”. Non inizierò una discussione su cosa è meglio e cosa è peggio, non è questo il tema. Ma se tutti provassimo ad aprire gli occhi senza aver timore del “mondo dei software nascosti” e meno conosciuti, senza dubbio staremmo, almeno dal punto di vista della produttività, molto ma molto meglio.
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Questo grafico rappresenta le vendite italiane di alcuni brand informatici nel primo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2008. Come si può vedere crescono tutti (tranne HP e non meglio specificati “altri”, che invece perdono quote di mercato). Asus cresce del 70,6% e Toshiba del 44,1%, mentre Acer rimane al numero uno del mercato nel nostro Paese con una quota di mercato del 42,3%, seguita da HP con il 16,3%. Apple passa da un 2,5% ad un 3,6%, crescendo del 38,9%. E senza netbook.
Era solo questione di tempo. Dopo due anni dall’uscita del melafonino (si, sono passati solo due anni!), ecco apparire Ikee, il primo worm per iPhone. Tranquillizziamo subito tutti: è assolutamente innocuo (non fa altro che sostituire lo sfondo del dispositivo con una foto del cantante Rick Astley) e funziona solo sugli iPhone Jailbreaked. Ma l’argomento principale di questo post non è il discorso virus, bensì la sicurezza. Vengono “prodotti” circa duecentomila virus al giorno, con grande soddisfazione delle aziende che si occupano di internet security, e il livello di protezione dei pc ha raggiunto picchi di affidabilità tali che ormai molti virus informatici devono “chiedere” al malcapitato utente di essere installati, altrimenti sarebbe impossibile infrangere le barriere dei vari Norton, McAfee, Kaspersky e compagnia bella. E’ ovvio che questo non vale per la totalità dei codici malware in circolo sulla rete, ma il punto è: perchè complicarci la vita? Mi spiego meglio. A parte il fatto di ostinarsi ad usare Windows (e qui cito nuovamente in questo blog l’ottimo
Vi segnalo l’uscita di
Premetto di essere un affezionato lettore di
Partiamo dal presupposto che il sottoscritto cerca in tutti i modi di essere imparziale nei giudizi su Apple e Microsoft, nonostante sia piuttosto incline verso la prima azienda (come sa bene chi segue il blog da tempo). Solo che certe volte non è che sia difficile dare opinioni bilanciate. E’ proprio impossibile. La seconda azienda citata (comincia per M e finisce per T) pare faccia di tutto per farsi odiare, e non solo dai seguaci della Mela Morsicata. Dopo aver copiato qualsiasi cosa, compresi gli Apple Store, hanno pensato bene di copiare anche il 










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