Ho appreso da poche ore la notizia che il ministro Maroni ha intenzione di proporre nuove norme su internet. Ovviamente questa sua idea viene dal fatto della settimana (leggi: statuetta del Duomo tirata in faccia al presidente del consiglio durante un corteo). Per motivi che ancora non riesco a comprendere il ministro vede un filo logico tra uno squilibrato che agisce da solo e che soffre di problemi mentali e la rete, indicata come istigatrice alla violenza. Ha pensato bene quindi di rendere più difficoltosa la navigazione verso quei siti che istigano alla violenza o fanno apologia di reato (giusto) con tutta una serie di filtri automatici (sbagliato) non meglio precisati, ma che hanno tutta l’aria di assomigliare a quelli usati dalle aziende di cui avevo già parlato. Il problema di questi filtri è che rilevano determinate parole e, in caso, bloccano l’accesso all’intero sito, senza ovviamente tenere conto del contesto in cui sono state usate. Per intenderci, basterebbe una sola di queste parole (decise dal governo) su Facebook per provocare il blocco totale del network. Va da sè che un provvedimento del genere, se messo in atto, rischierebbe di farci assomigliare a Paesi come la Cina, ad esempio, dove internet è costantemente monitorata e la libertà di espressione è ormai un lontano ricordo. Tutto per proteggere poche persone (ri-giusto), senza tenere conto dell’esempio degli Stati Uniti (ri-sbagliato), dove il presidente Obama viene costantemente minacciato su migliaia di siti web e dove comunque non è mai successo niente. Non posso che essere d’accordo con Dario Franceschini che in un messaggio su Twitter (ecco cosa significa non aver paura della rete) dice: “Giù le mani dal web. Vanno perseguiti i reati, non limitata la libertà”. E io continuerò a scrivere di tecnologia. Almeno finche i filtri del Grande Fratello di destra non rileveranno questo post.
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Era solo questione di tempo. Dopo due anni dall’uscita del melafonino (si, sono passati solo due anni!), ecco apparire Ikee, il primo worm per iPhone. Tranquillizziamo subito tutti: è assolutamente innocuo (non fa altro che sostituire lo sfondo del dispositivo con una foto del cantante Rick Astley) e funziona solo sugli iPhone Jailbreaked. Ma l’argomento principale di questo post non è il discorso virus, bensì la sicurezza. Vengono “prodotti” circa duecentomila virus al giorno, con grande soddisfazione delle aziende che si occupano di internet security, e il livello di protezione dei pc ha raggiunto picchi di affidabilità tali che ormai molti virus informatici devono “chiedere” al malcapitato utente di essere installati, altrimenti sarebbe impossibile infrangere le barriere dei vari Norton, McAfee, Kaspersky e compagnia bella. E’ ovvio che questo non vale per la totalità dei codici malware in circolo sulla rete, ma il punto è: perchè complicarci la vita? Mi spiego meglio. A parte il fatto di ostinarsi ad usare Windows (e qui cito nuovamente in questo blog l’ottimo
Già a luglio avevo pubblicato un
Premetto di essere un affezionato lettore di
Ho avuto il piacere di essere invitato alla 










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